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BUON COMPLEANNO MARK


Compagnia Teatrale: I pu.PAZZI
Spettacolo dedicato agli adolescenti: scuole medie e superiori


Questo spettacolo racconta la storia di tanti giovani, i loro dubbi, insicurezze, desideri e prospettive, ma in particolare la vita di Mark, un ragazzo come tanti altri, ma con una grande passione. La moto. Quando monta in sella della sua motocicletta si sente libero come un uccello che vola via lontano da tutto e da tutti. E più corre, più si sente libero. Ma la corsa un giorno finisce, quando Mark, dopo aver bevuto un po’ troppoin discoteca prende una curva troppo veloce, rimane vittima di un grave incidente. Da libero si trova imprigionato su una sedie a rotelle, con una grande sfida da affrontare: ritrovare (o trovare) il senso della vita. La storia, attraverso la vita di Marco e delle persone che lo circondano, affronta quindi una serie di tematiche che si affrontano in maniera consapevole nell’età adolescenziale. In particolare:
La percezione del valore di sé e l’autostima
Il rapporto con l’ambiente fisico in cui viviamo
Affrontare i propri limiti, problemi di alcool
La responsabilità di crescere come individuo autonomo
Il rapporto con il proprio corpo
L’amicizia e le relazioni con i propri coetanei come fonte di forza per affrontare le difficoltà
La famiglia come supporto o come ostacolo alla crescita
Il valore delle relazioni sentimentali

Ciascun partecipante allo spettacolo avrà l’occasione di confrontarsi con questi temi e riconoscersi in alcuni dei personaggi. L’identificazione in uno dei personaggi e nel suo modo di affrontare la vita supporta lo sviluppo della comprensione di sé stessi e della propria crescita.
Lo spettacolo può rappresentare l’avvio di un percorso di apprendimento basato sul dialogo con sé stessi e le persone che ci circondano: compagni di classe famiglia insegnanti, al fine di scoprire assieme le opportunità che si aprono ad ogni giovane vita nell’età dell’adolescenza.

La storia è ambientata negli anni Novanta. Nell’era di Tangentopoli e della strage di Capaci. In questo modo lo spettacolo offre l’opportunità di approfondire alcune tematiche cruciali nella storia contemporanea italiana. Verranno realizzati accenni a temi che in quegli anni vennero portati alla ribalta dagli eventi accaduti, ma che sono ancora oggi di estrema attualità: la mafia, la corruzione politica, la disgregazione delle grandi coalizioni di governo e la caduta della prima Repubblica.

Alcune temi di riflessione:
La lotta per la giustizia e per il bene sociale come valore fondamentale di vita
La mafia come fenomeno di repressione e sfruttamento dei più deboli e di efferata violenza da condannare in maniera assoluta
Le conseguenze del fenomeno della mafia sulla società civile
La corruzione come male sociale, con effetti devastanti sulla società civile

Gli effetti delle buone azioni e gli effetti delle cattive azioni: chi è un eroe, chi è un uomo disdegnato Alcuni flash back nell’infanzia di marco permettono di fare un salto nel contesto sociale del Sessantotto in particolare attraverso l’esperienza del padre del protagonista, giovane studente all’epoca delle occupazioni nelle università.. Di quest’epoca si accennerrà soprattutto alla storia del movimento studentesco e alla lotta degli studenti contro la generazione dei padri, del boom economico, contro una società vista come bigotta e ingessata, formale.

Ulteriori temi di riflessione:
La necessità di dare un significato all’esistenza umana
Il ruolo dell’educazione nello sviluppo dell’individuo
Il diritto allo studio
L’impegno nella società civile
La relazione con i genitori

L’affrontare questi due momenti storico-sociali potrebbe anche rappresentare un’occasione di creazione di un dialogo/ confronto fra genitori e figli. Gli studenti potrebbero, sulla base degli spunti raccolti nello spettacolo, essere invitati, a formulare delle domande da porre ai propri genitori sia riguardo il 68 che gli anni Novanta. Si potrebbero quindi organizzare dei momenti collettivi di confronto fra genitori e figli incentrati sulle tematiche che emergono dai quesiti posti dagli studenti.

A fine spettacolo una Psicologa sociale guiderà un breve scambio di domande e risposte col pubblico sui temi in questione nell’intervento saranno coinvolti anche gli attori.



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