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LA BELLA E LA BESTIA


La compagnia presenta La Bella e La Bestia antica fiaba di Madame Le Prince Debeaumont sotto forma di una rielaborazione basata sulla psicologia infantile per una perfetta comprensione valorizzando i seguenti aspetti pedagogici:

Valorizzazione del libro e della sua lettura riducendo al minimo la distanza tra bambino e libro mostrando come esso sia una fucina di storie: il libro fa ridere, piangere, fa paura, incanta e stordisce. La bella Belle ama leggere, le piacciono le storie, adora l’avventura e alla fine si trova nella sua favola personale.

Eliminare la discriminazione e la paura relativa all’aspetto fisico. Belle si trova a rapportarsi con due personaggi simbolici uno rappresentato da Gastone giovane aiutante ma di animo meschino, l’altro è la bestia fisicamente mostruosa ma di animo nobile di cui lei si innamora.

Valorizzazione dell’amore che cura ogni male. L’essenza e il filo conduttore della favola è il potere di guarigione dell’amore che lega i personaggi tra loro riuscendo a spezzare anche il peggior incantesimo.
L’amore guarisce non importa in che epoca viviamo il messaggio è sempre valido.


Trailer dello Spettacolo

  Foto dello Spettacolo

  Rassegna Stampa
I Top Ten del Teatro...
(Giornale dello Spettacolo, 14 Luglio 2006)
La Bella e la Bestia a favore del Meyer
(La Nazione, 16 Ottobre 2005)

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